EDILIZIA, CODICI MARCHE: “MIGLIAIA DI FAMIGLIE OSTAGGIO DELLA BUROCRAZIA. PRONTA LA CLASS ACTION CONTRO L’INERZIA DELLA P.A.”
Il Segretario Massimo Guido Conte: «Lo Stato non può rilasciare permessi, incassare oneri e poi, dopo 40 anni, dichiarare l’immobile ‘irregolare’. Questa non è lotta all’abusivismo, è un tradimento della fiducia dei cittadini.»
Ancona, 11 dicembre 2025. È in atto una crisi silenziosa che sta bloccando il mercato immobiliare. Questa crisi sta bruciando i risparmi di migliaia di famiglie italiane. I cittadini si ritrovano proprietari di case invendibili e non ristrutturabili. La causa non sono gli abusi commessi da loro, ma la "trappola retroattiva" generata dall’applicazione rigida del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia).
Azione Legale a Tutela della Doppia Conformità
L’associazione Codici Marche - Centro per i Diritti del Cittadino annuncia l’apertura di un fronte legale e istituzionale. L’obiettivo è tutelare le vittime della doppia conformità. Parliamo di proprietari che hanno acquistato immobili con regolari titoli edilizi e certificati di abitabilità. Essi scoprono solo decenni dopo la presenza di difformità risalenti alla costruzione originale. Spesso, queste difformità erano note e colpevolmente ignorate dalla Pubblica Amministrazione dell'epoca.
Il Cortocircuito Amministrativo (Caso Pilota)
L’Associazione sta analizzando diversi dossier. Tra questi, spicca un "caso pilota" emblematico. Questo caso svela il cortocircuito amministrativo: il Comune ha rilasciato concessioni, incassato oneri e persino emesso ingiunzioni di ripristino negli anni '80. Tali ingiunzioni non sono mai state fatte eseguire. Successivamente, sono seguiti regolari collaudi e accatastamenti. Questo comportamento "schizofrenico" dello Stato oggi presenta il conto all'attuale proprietario. Quest’ultimo è incolpevole ed estraneo ai fatti.
La Posizione di CODICI: Violazione dell'Articolo 28 Costituzione
Sulla questione interviene duramente Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche: “Dobbiamo sgombrare il campo da un equivoco morale. Non stiamo difendendo i ‘furbetti’ che costruiscono ville abusive in aree protette. Noi difendiamo il cittadino che ha comprato casa fidandosi dei timbri dello Stato. Se un Comune rilascia un’abitabilità o incassa gli oneri di urbanizzazione e poi, per 40 anni, dorme sulle proprie carte, non può svegliarsi oggi. Non può scaricare la propria inerzia sulle spalle delle famiglie, bloccando compravendite e bonus.”
Conte aggiunge: “Questo meccanismo, che trasforma il legittimo affidamento in una colpa, viola l’articolo 28 della Costituzione. Le norme attuali trattano l'acquirente in buona fede alla stregua di uno speculatore abusivo. È inaccettabile. Se l'Ente ha sbagliato a vigilare, deve essere l'Ente a pagare, non il cittadino.”
Adesioni alla Class Action Risarcitoria
Siamo pronti a portare questa battaglia in ogni sede, dai tribunali ai tavoli legislativi. Vogliamo ottenere una sanatoria che sia di giustizia sostanziale e non solo un modo per fare cassa.
Codici Marche invita tutti i cittadini a segnalare il proprio caso. Ci rivolgiamo a chi si trova nell'impossibilità di vendere o ristrutturare casa a causa di vecchie difformità non sanabili per "mancanza di doppia conformità". L'Associazione sta raccogliendo le adesioni per strutturare un'azione tesa a riconoscere la responsabilità civile della Pubblica Amministrazione per i danni causati.
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