La Crescita Economica non Rassicura Tutte le Famiglie, il Peso delle Spese Essenziali è la Vera Sfiducia
- Agosto 8, 2025
- Economia, Rassegna Stampa
Ancona, 8 agosto 2025 – I recenti dati macroeconomici delineano un'Italia in ripresa ma l'associazione dei consumatori Codici Marche pone l'attenzione sulla quotidianità delle famiglie, sempre più spesso in contrasto con le statistiche. Partendo dalla "Nota di aggiornamento sulle spese obbligate" di Confcommercio (6 agosto 2025), Codici Marche sottolinea come la solidità dei fondamentali economici italiani non si traduca sempre, in una percezione di maggiore benessere, a causa dell’aumento delle spese, cosiddette, irrinunciabili.
L'analisi di Confcommercio evidenzia una tendenza preoccupante: la quota di spesa che le famiglie destinano ai consumi obbligati – sanità, affitti, utenze e carburanti – è aumentata nell'arco degli ultimi trent'anni, lievitando dal 37% al 42% del 2025. Una dinamica alimentata dall'impennata dei prezzi, cresciuti ben del 132% tra il 1995 e il 2025. Un incremento di molto superiore al 55,2% rilevato per i beni commercializzabili e dell'81,4% per i servizi. Per garantire le necessità di base, infatti, le famiglie sono costrette a impiegare una fetta sempre maggiore del reddito disponibile, riducendo così lo spazio per i consumi discrezionali. In particolare, le spese per l'abitazione aumentano, sino a raggiungere circa 5.200 euro l’anno pro capite.
"Mentre i dati macroeconomici sembrano offrire un quadro rassicurante, non possiamo ignorare la realtà in cui, milioni di famiglie italiane, vedono una fetta sempre più consistente del reddito essere assorbita da spese essenziali. Una cautela che non è certo un timore ingiustificato ma una reazione all’aumento dei costi irrinunciabili che limita il potere d'acquisto condizionando le scelte", afferma Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche, "generando una sfiducia nel futuro, conseguenza di un lungo periodo in cui l'inflazione sui beni e servizi obbligati è cresciuta a ritmi sostenuti, inducendo le famiglie a comportamenti più che prudenti con forte impatto sia sulla crescita del sistema, sia sul benessere percepito dei cittadini".
È vero che il reddito disponibile delle famiglie ha recuperato sui livelli precedenti alla pandemia e che l'occupazione ha toccato massimi storici, con l'86,5% di contratti a tempo indeterminato e che l'inflazione si attesta attorno o sotto il 2%; tuttavia, se si fatica ad "arrivare alla fine del mese", questi numeri suonano stonati e beffardi. La "bassa crescita endemica" del recente passato unita all'impatto della crescita delle spese obbligate, diventa una "zavorra psicologica" che frena i consumi e crea sfiducia, rendendo non percepibili i benefici della ripresa aggregata.
Codici Marche invita istituzioni ed operatori economici ad una maggiore comprensione di queste dinamiche. Non è sufficiente che i dati economici risultino positivi se non si traducono in percezione nelle persone. Favorire una reale ripresa dei consumi significa affrontare concretamente il problema del costo della vita e delle spese irrinunciabili, garantendo che i benefici della crescita raggiungano equamente tutti i cittadini. E, i venti di guerra, non aiutano!
Associazione Codici Marche - Centro per i Diritti del Cittadino
Per approfondire i dati di Confcommercio: https://www.confcommercio.it/-/nota-aggiornamento-spese-obbligate-2025





