Bilancio 2026, Codici Marche: «La burocrazia frena, noi acceleriamo: ecco lo Sportello Virtuale contro rincari e soprusi. Più facile denunciare Vodafone e il caro-bollette»

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ANCONA, 7 gennaio 2026 – La difesa dei consumatori marchigiani non può restare impigliata nei lacci della burocrazia. Mentre la Legge di Bilancio 2026 introduce nuove risorse ma anche nuovi oneri documentali per le associazioni, Codici Marche (Centro per i Diritti del Cittadino) rilancia la sfida sul campo della concretezza digitale.

«Le nostre recenti battaglie lo dimostrano: dai rimborsi ottenuti contro le pratiche scorrette di giganti come Vodafone alle denunce sui rincari ingiustificati di luce e gas, il cittadino ha bisogno di risposte veloci, non di moduli infiniti,» esordisce Massimo Guido Conte, Segretario Regionale di Codici Marche. «Per questo, invece di lamentarci e basta della "burocrazia ostile" che sta soffocando il Terzo Settore, abbiamo deciso di investire in uno strumento che abbatte le distanze tra noi e le famiglie: lo Sportello Virtuale».

Si tratta di una nuova piattaforma integrata che permette a ogni cittadino, comodamente da casa, di prenotare appuntamenti, esporre il proprio caso, inviare documentazione e segnalare truffe o disservizi con un semplice clic.

«Non è solo un sito, è una porta aperta h24 sulla giustizia sociale,» spiega Massimo Guido Conte. «I casi che seguiamo quotidianamente — dalle bollette gonfiate ai raggiri telefonici — richiedono tempestività. Mentre lo Stato ci chiede di perdere tempo con il RUNTS e scartoffie varie, noi usiamo la tecnologia per rispondere a chi ha subito il distacco della corrente o a chi si vede addebitare costi non dovuti. Lo Sportello Virtuale è la nostra risposta alla farraginosità del sistema: noi semplifichiamo dove altri complicano».

L'invito di Codici Marche ai cittadini della regione è chiaro: non rassegnarsi.

«Esaminate le vostre bollette, controllate i vostri contratti telefonici e, se qualcosa non quadra, usate lo Sportello Virtuale,» incalza il Segretario. «È uno strumento gratuito e immediato. La nostra esperienza è ora a portata di smartphone: denunciare i soprusi delle grandi compagnie oggi è più facile, sicuro e veloce. Non lasciate che la pigrizia o la paura della burocrazia vi tolgano il diritto a essere rimborsati».

L'associazione conclude ribadendo che la centralità del consumatore deve tornare al primo posto dell'agenda politica regionale e nazionale.

«Lo Stato impari da chi sta in trincea: i diritti si difendono con l'efficienza, non con i timbri,» conclude Conte.

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