MSC "DICE BASTA"? CODICI MARCHE DICE: PRIMA I CITTADINI
- Aprile 4, 2026
- Ambiente, Fisco e Pubblica Amministrazione, Rassegna Stampa, Salute
La minaccia di portare via le navi non esime nessuno dal rispettare le regole. Il Molo Clementino è un bene pubblico, non una trattativa privata.

Ancona, 3 aprile 2026
Nelle ultime ore, i media locali hanno dato risalto alle dichiarazioni di MSC Crociere, riportate come un vero e proprio ultimatum: «Basta, dateci risposte o portiamo via le navi». Un messaggio ad effetto, costruito per spostare l'attenzione pubblica da ciò che conta davvero: la trasparenza su un bene demaniale dello Stato, nel cuore del porto storico di Ancona.
Codici Marche ODV ritiene doveroso rispondere con i fatti.
Il contesto: cosa ha fatto Codici Marche
Il 12 marzo 2026, Codici Marche ODV ha presentato all'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale una richiesta formale di accesso civico generalizzato (ai sensi dell'art. 5, co. 2, D.Lgs. 33/2013) per accesso ai documenti relativi all'istanza di ottenere concessione demaniale del Molo Clementino presentata da MSC Cruises SA nel 2021 (prot. ARR-3591-15_03_2021).
I documenti richiesti riguardano:
- il testo integrale dell'istanza di concessione e delle successive integrazioni (comprese quelle del 29 maggio 2024);
- il piano economico-finanziario di MSC Crociere, incluse proiezioni di traffico, piano degli investimenti e proposta di canone concessorio;
- l'elenco dei soggetti che hanno presentato domande concorrenti, osservazioni o opposizioni entro il termine del 13 febbraio 2026;
- lo studio PIA1 sull'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute della popolazione anconetana, citato dal Presidente dell'AdSP;
- la documentazione relativa alla procedura di VIA/VAS (Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica) con il Ministero dell'Ambiente;
- il parere/segnalazione dell'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) del novembre 2025 sul procedimento di concessione.
Il 19 marzo 2026, l'Autorità Portuale ha notificato a MSC Crociere l'avvio della procedura FOIA, invitandola a presentare eventuale opposizione motivata entro 10 giorni.
La nostra lettura: l'ultimatum rovescia la narrazione
L'uscita pubblica di MSC — costruita sul registro della «frustrazione» e della «minaccia di andarsene» — va letta per quello che è: un tentativo di rovesciare il carico della responsabilità.
Se il progetto rallenta o si ferma, nel racconto della multinazionale la colpa non ricadrà sulle lacune di trasparenza, sui profili ambientali irrisolti o sulle questioni aperte in materia di aiuti di Stato, ma sull'«inerzia delle istituzioni». È un meccanismo comunicativo classico, ma non per questo efficace di fronte ai fatti:
- La trasparenza non è un ostacolo allo sviluppo. È una condizione di legittimità. Nessun operatore privato, per quanto grande, può pretendere che un bene demaniale pubblico, situato nel cuore del waterfront della città, venga concesso senza che i cittadini conoscano piano economico, impatto ambientale e condizioni della concessione.
- La "minaccia" di spostare le navi non esime dall'obbligo di rispettare le norme. Le procedure di VIA/VAS, la notifica alla Commissione Europea in materia di aiuti di Stato (art. 108 TFUE) e il diritto di accesso civico dei cittadini non sono ostacoli burocratici: sono garanzie di legalità previste dall'ordinamento italiano ed europeo.
- Il Molo Clementino non è un'area industriale periferica. È un bene storico dello Stato, nel porto antico di Ancona, di fronte alla città. I lavori di banchinamento del fronte esterno — con dragaggi per raggiungere i fondali necessari alle grandi navi — avranno un impatto profondo sul territorio urbano, sull'ambiente e sulla qualità della vita dei residenti. I cittadini hanno il diritto di sapere.
Le dichiarazioni
Quando si parla di grandi opere portuali finanziate con denaro pubblico, la trasparenza non è una cortesia istituzionale: è un obbligo di legge e un diritto inalienabile dei cittadini. Le dichiarazioni di MSC Cruises suonano come una pressione mediatica volta a scavalcare le procedure previste dall'ordinamento italiano ed europeo. Codici non si farà intimidire da logiche di questo tipo. Siamo al fianco dei cittadini marchigiani e continueremo a pretendere che ogni decisione su un bene pubblico venga presa alla luce del sole, nel pieno rispetto delle regole e con la dovuta valutazione degli impatti ambientali e concorrenziali. Avv. Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici
Il Molo Clementino è una delle strutture portuali storiche di Ancona: si trova nel porto antico, di fronte alla città, non in una zona industriale periferica. È un bene demaniale che appartiene allo Stato e, in ultima istanza, ai cittadini. Annunciare che "si portano via le navi" se non arrivano risposte immediate non è un argomento tecnico: è una mossa di comunicazione. La nostra risposta è semplice: prima di qualsiasi decisione, i marchigiani hanno il diritto di conoscere il piano economico-finanziario di MSC, lo studio sull'inquinamento atmosferico, le procedure di VIA/VAS e le valutazioni sugli aiuti di Stato. Non è un'iniziativa contro il progetto, è un atto doveroso di trasparenza democratica. E andremo avanti fino in fondo. Massimo Guido Conte, Segretario Codici Marche ODV
La nostra posizione: né contro né a favore, ma per la legalità
Codici Marche ribadisce con chiarezza: non siamo contrari al progetto in quanto tale, né vogliamo bloccare lo sviluppo del porto di Ancona. Il nostro è un atto doveroso di vigilanza democratica: vogliamo che le decisioni che riguardano beni pubblici siano prese alla luce del sole, nel rispetto delle regole e con la piena partecipazione informata dei cittadini marchigiani.
Chi ha nulla da nascondere, non ha nulla da temere dalla trasparenza.
Il prossimo passo
I termini per la risposta alla nostra richiesta di accesso civico scadono entro 30 giorni dalla notifica. In caso di diniego totale o parziale, Codici Marche si riserva di presentare richiesta di riesame al RPCT, di ricorrere al Difensore Civico Regionale e, se necessario, al TAR Marche.
Continueremo a informare i cittadini marchigiani su ogni sviluppo della vicenda.
I cittadini possono consultare i riferimenti normativi citati (D.Lgs. 33/2013 e Art. 108 TFUE) sui portali ufficiali della Gazzetta Ufficiale e dell'Unione Europea per approfondire i propri diritti in materia di accesso civico e aiuti di Stato.





