DIGITALE, CODICI MARCHE: “NO ALLA DEREGOLAMENTAZIONE UE. LA PROPOSTA OMNIBUS È UN REGALO ALLE BIG TECH CHE CALPESTA LA PRIVACY”
- Novembre 23, 2025
- Assistenza ai consumatori, utenti e contribuenti, Rassegna Stampa, Utenze

L’Associazione dei consumatori si schiera con il BEUC contro il nuovo pacchetto di 'semplificazione' europeo: “Si sacrifica il consenso dei cittadini sull'altare del business dell'Intelligenza Artificiale”.
Ancona, 23 novembre 2025 – Il Centro per i Diritti del Cittadino Codici Marche Odv esprime profonda preoccupazione in merito alla nuova proposta "Omnibus" presentata dalla Commissione Europea. Sotto l’etichetta della semplificazione burocratica, Bruxelles rischia di smantellare anni di conquiste sulla privacy e sulla sicurezza digitale, piegando la normativa europea agli interessi dei colossi tecnologici extra-UE.
L'allarme, lanciato a livello comunitario dal BEUC (l'Organizzazione Europea dei Consumatori) e ripreso con forza a livello territoriale da Codici Marche, riguarda in particolare il tentativo di annacquare il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) e l’AI Act.
Il punto critico: i dati personali in pasto all'IA senza consenso
L'aspetto più controverso della proposta riguarda la possibilità per le aziende di utilizzare i dati personali dei cittadini per addestrare sistemi di Intelligenza Artificiale appellandosi al "legittimo interesse", eliminando di fatto la necessità di richiedere il consenso esplicito dell'utente.
"Siamo di fronte a un paradosso pericoloso," dichiara Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche. "Mentre ai cittadini si promette un'Europa digitale più sicura, nelle stanze dei bottoni si scrive una norma che permetterà alle grandi piattaforme di usare le nostre vite digitali come 'carburante' gratuito per i loro algoritmi, senza che noi possiamo opporci. Semplificare la burocrazia è sacrosanto, ma non può diventare il cavallo di Troia per svendere i diritti fondamentali alle Big Tech californiane o cinesi."
Le critiche del BEUC
La proposta, che ignora le preoccupazioni sollevate da società civile e legislatori, rischia di creare uno squilibrio competitivo a danno delle start-up europee (che non dispongono della stessa mole di dati dei giganti del web) e di esporre i consumatori a nuovi rischi di manipolazione.
Agustín Reyna, Direttore Generale del BEUC, ha commentato duramente la manovra:
“Ai consumatori è stata promessa una semplificazione per sostenere l'economia europea, eppure la proposta della Commissione può essere letta solo come una deregolamentazione a vantaggio quasi esclusivo delle Big Tech. Invece di limitare i diritti dei consumatori, il legislatore europeo dovrebbe concentrarsi sulla semplificazione del rispetto delle normative”.
L'appello di Codici Marche
Codici Marche si unisce all'appello rivolto ai parlamentari europei affinché respingano qualsiasi tentativo di deregolamentazione mascherata. I diritti dei consumatori e la protezione dei dati personali non sono ostacoli alla crescita, ma pilastri fondamentali per sviluppare un'economia digitale competitiva che sia in linea con i valori europei, non con il profitto sfrenato di poche multinazionali.
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