Il Tribunale di Pesaro Riconosce Codici come Parte Civile nel Caso TreValli Cooperlat

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Questo riconoscimento rafforza l’impegno di Codici nella tutela dei consumatori marchigiani e nella difesa della sicurezza alimentare regionale, con l’obiettivo di garantire trasparenza e giustizia.

Un momento cruciale e una vittoria significativa per i diritti dei consumatori marchigiani e per l'integrità del settore agroalimentare regionale. L'associazione Codici annuncia con soddisfazione di essere stata ammessa come parte civile nell'articolata vicenda giudiziaria che coinvolge il gruppo TreValli Cooperlat, un riconoscimento che rafforza la nostra azione e la nostra missione di difesa dei Cittadini.

La vicenda, che ha scosso profondamente l'opinione pubblica, vede al centro il terzo gruppo lattiero caseario italiano, accusato di pratiche allarmanti. A seguito di un maxi-blitz disposto dalla Procura di Pesaro e condotto dai Carabinieri NAS di Ancona e dall'Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF) del MASAF, sono emerse gravi irregolarità. In un caseificio delle Fattorie Marchigiane a Colli al Metauro (PU), sarebbero state trovate prove di latte inacidito "corretto" con soda caustica e acqua ossigenata prima di essere utilizzato per la produzione di formaggio. Le indagini ipotizzano anche l'impiego di materia prima contaminata da aflatossine o con alte concentrazioni di antibiotici. Un'operazione che ha portato al sequestro di 90 tonnellate di latte e 110 di formaggi adulterati, oltre a circa 2,5 tonnellate di sostanze sofisticanti, per un valore complessivo di oltre 800.000 euro.

Queste pratiche, secondo la Procura, sarebbero servite a mascherare il cattivo stato di conservazione dei prodotti per immetterli nella Grande Distribuzione e nella vendita al dettaglio. Le accuse rivolte a numerosi imputati, inclusi dirigenti e la società cooperativa Tre Caseari collegata al Gruppo Fattorie Marchigiane, riguardano la frode in commercio e la vendita di sostanze alimentari non genuine.

Il Gip del Tribunale di Pesaro, Dott.ssa Michela Versini, con un decreto firmato lo scorso 12 agosto, ha fissato l'udienza preliminare per il 4 marzo 2026, portando a giudizio gli imputati. Ed è proprio in questo contesto che arriva il determinante riconoscimento del nostro ruolo di parte civile.

La parte civile nel processo penale è il soggetto danneggiato dal reato che intende far valere la propria domanda di risarcimento o restituzione. Per Codici, essere ammessa come parte civile significa che il Tribunale ha riconosciuto la fondatezza del nostro interesse a tutelare i diritti collettivi dei consumatori, le vere e proprie persone offese da questo grave reato, un interesse che rientra pienamente nei fini della nostra associazione. Questo status ci permette di agire concretamente in difesa dei cittadini, che sono i destinatari finali dei prodotti e potenziali vittime di frodi alimentari, esercitando un ruolo riconosciuto dalla giustizia.

Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, ha commentato con enfasi: "Il rinvio a giudizio degli imputati e la fissazione dell’udienza preliminare sono un passo concreto e fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità – ha dichiarato Giacomelli –. Con soddisfazione annunciamo di essere stati riconosciuti e ammessi come parte civile. Questo dimostra la fondatezza delle preoccupazioni dei consumatori e la solidità della nostra azione”.

A lui fa eco il Segretario di Codici Marche, Massimo Guido Conte, che ha sottolineato il nostro costante impegno sul territorio: Fin dall’emergere di questo scandalo – afferma Massimo Guido Conte – abbiamo mantenuto una vigilanza costante per tutelare i cittadini marchigiani, e l’integrità del nostro territorio e del suo sistema agroalimentare. Il riconoscimento del nostro ruolo ci rafforza ulteriormente e ci spinge ad un impegno ancora maggiore.

Questo riconoscimento da parte del Tribunale di Pesaro non è solo una vittoria legale, ma un chiaro segnale della nostra autorevolezza e della fiducia che le istituzioni ripongono nella nostra capacità di rappresentare e difendere i cittadini. Codici Marche si conferma un baluardo per la legalità e la sicurezza alimentare, agendo concretamente per la difesa dei diritti.

Siamo pronti a esercitare appieno il nostro ruolo di parte civile per garantire la massima trasparenza e giustizia in questa vicenda. Per questo, invitiamo tutti i consumatori che si sentono lesi o che possiedono informazioni rilevanti a non esitare a contattarci. La loro collaborazione è essenziale per rafforzare la nostra azione e contribuire a fare piena luce su una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, con l’obiettivo di restituire serenità e fiducia a un settore così vitale per la nostra regione.

Per informazioni e segnalazioni, potete contattare la delegazione Marche di Codici scrivendo a codici.marche@codici.org o chiamando il numero 3792609884. Visita la pagina Facebook

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