Pronto soccorso ostetrico-ginecologico di Jesi, Fials: "Una vicenda surreale"
- Settembre 22, 2025
- Assistenza ai consumatori, utenti e contribuenti, Rassegna Stampa, Salute
Sanità marchigiana: “C'è trucco e c'è inganno”. L'unica certezza sono i lavoratori senza tutela

Ancona, 22 settembre 2025 – In questa regione pare che la realtà della sanità pubblica sia diretta da un abile prestigiatore: a Fabriano, il punto nascita “non c'è” e nessuno prova a farne mistero – donne, famiglie e comunità ne subiscono le conseguenze tangibili, pagando sulla propria pelle la logica dell'aritmetica dei tagli. Niente trucchi: il servizio è sparito, i cittadini sanno che dovranno rivolgersi altrove.
A Jesi, invece, siamo davanti all'illusione perfetta. Qui il Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico esiste per tutti gli effetti visibili e concreti: insegne lampeggianti, percorsi dedicati, premi ufficiali, migliaia di utenti accolti ogni anno. Eppure, quando si va a chiedere il riconoscimento di coloro che assicurano ogni giorno un prezioso servizio, quando gli operatori rivendicano il dovuto trattamento economico e i cittadini pretendono chiarezza sull'uso delle risorse pubbliche, ecco la mano esperta che fa sparire tutto: “il reparto non c'è”, proclamano i vertici, “mancano i presupposti”.
E allora il trucco c'è – e questa volta, si vede:
- Si vede quando si mandano le fatture alla regione Marche per il rimborso delle prestazioni erogate;
- Si vede quando si tratta di incassare risorse pubbliche o di sventolare premi di eccellenza;
- Ma poi scompare improvvisamente se a bussare alla porta sono i lavoratori.
Chi davvero viene ingannato?
- Gli operatori sanitari, che lavorano nell'ombra, senza riconoscimento.
- I contribuenti che vedono impiegate le proprie imposte per servizi irriconoscibili a seconda della convenienza.
- Le donne, le famiglie e tutto il territorio, che restano sospesi fra comunicazioni trionfali e negazioni amministrative.
Codici Marche Odv denuncia questo gioco di prestigio che non diverte nessuno, e rilancia: il diritto alla salute, la trasparenza e la giustizia vanno messi in scena ogni giorno, non solo nei bilanci o nei comunicati.
Codici Marche esprime solidarietà e vivo apprezzamento per il lavoro svolto da dirigenti del sindacato FIALS AST Ancona, che con serietà, coraggio e costanza difendono la dignità professionale e la qualità del servizio a tutela delle donne e delle famiglie. Nel condividere pienamente l'allarme sollevato, Codici Marche invita tutte le persone interessate, le istituzioni e la Regione a un rapido ripristino della legalità, della trasparenza e di una piena tutela dei diritti collettivi.
"Basta spettacoli di illusionismo istituzionale: la realtà, nuda e cruda, è che quando il trucco finisce, a pagare sono sempre i cittadini. Non c'è inganno peggiore di quello che colpisce la fiducia nel servizio pubblico."





