Riforma Disabilità: le Marche diventano hub della sperimentazione nazionale.
- Gennaio 31, 2026
- Assistenza ai consumatori, utenti e contribuenti, Salute
Codici Marche e Praxis in campo per la tutela dei diritti e la formazione tecnica.
Ancona, 31 gennaio ‘26 – Con l'estensione a ulteriori 40 province italiane – tra cui spiccano Ancona e Ascoli Piceno che si aggiungono a Macerata – le Marche si confermano uno dei laboratori più rilevanti a livello nazionale per l'attuazione del D.Lgs. 62/2024. In questo contesto di profonda trasformazione del sistema di accertamento e cura della disabilità, Codici Marche e l'Associazione Praxis annunciano una sinergia strategica volta a monitorare il passaggio al "Progetto di Vita" e a offrire supporto tecnico agli operatori del territorio.
Un dialogo aperto con la sanità locale
Codici Marche ha già avviato un primo confronto costruttivo con l'AST di Macerata, provincia apripista della sperimentazione (al via il 30 settembre 2025). Durante l'incontro con il Direttore Socio-Sanitario, il Dott. Massimiliano Cannas, sono stati illustrati i possibili scenari critici e le opportunità legate alla formazione del personale. L'associazione ha registrato con favore l'attenzione della Direzione verso le istanze della società civile e la disponibilità all'ascolto su soluzioni volte a garantire la sostenibilità operativa della riforma.
Il ruolo della formazione scientifica
La vera sfida del decreto risiede nel superamento della logica medica a favore di una valutazione multidimensionale che metta la persona al centro. Un cambio di paradigma che richiede competenze specifiche e una nuova cultura professionale.
Sul punto è intervenuto il Prof. Paolo Scapellato, Direttore di Associazione Praxis:
«La riforma non è un semplice adempimento burocratico, ma una sfida etica e tecnica che impone di riscrivere il linguaggio della cura. Il nostro obiettivo è fornire agli operatori gli strumenti scientifici per trasformare il 'Budget di Progetto' da concetto astratto a realtà concreta, assicurando che la qualità della vita delle persone con disabilità non venga sacrificata sull’altare della complessità amministrativa».
Monitoraggio su vasta scala
Con l'ingresso di Ancona e Ascoli Piceno nella sperimentazione (previsto per il 1° marzo 2026), l’azione di Codici Marche si estenderà per garantire uniformità di trattamento in tutta la regione.
- Tutela dei Diritti: monitoraggio sulle nuove modalità di accertamento INPS per evitare rallentamenti o disservizi durante la transizione.
- Supporto Tecnico: messa a disposizione delle competenze di Praxis per la formazione del personale (come previsto dall'Art. 32 del decreto), puntando a standard d'eccellenza che possano fare delle Marche un modello nazionale.
- Vigilanza Civica: garanzia che il "Budget di Progetto" sia gestito con trasparenza e risponda ai desideri e alle aspirazioni reali dei cittadini.
«Siamo pronti a fare da ponte tra le istituzioni e le famiglie», conclude Massimo Guido Conte, segretario di Codici Marche. «Le Marche hanno l’opportunità storica di interpretare al meglio lo spirito di questa riforma; noi metteremo a disposizione ogni risorsa tecnica e sociale per accompagnare questo cambiamento, affinché nessuno venga lasciato indietro in questa delicata fase di transizione».





