Spreco in calo ma per necessità: Fame nascosta nelle Marche, 1 famiglia su 10 in povertà alimentare
- Settembre 30, 2025
- Assistenza ai consumatori, utenti e contribuenti, Economia, Iniziative, Rassegna Stampa
I dati dell’Osservatorio Waste Watcher/ISPRA rivelano una duplice realtà: sebbene lo spreco domestico di cibo in Italia cali del 7% in un anno e del 20% negli ultimi tre, questa riduzione non è sempre sinonimo di virtù. La tendenza a comprare e gettare meno deriva spesso dalle difficoltà economiche crescenti che costringono le famiglie a sacrifici alimentari.
Il Contesto Nazionale e la Situazione nelle Marche
A livello nazionale, ogni cittadino italiano spreca ancora 555 grammi di cibo a settimana, l’equivalente di oltre 28,9 kg l’anno. Complessivamente, 1,7 milioni di tonnellate finiscono nella pattumiera, generando un danno economico di 9 miliardi di euro solo a livello domestico (12 miliardi considerando l’intera filiera). I prodotti più sprecati rimangono frutta, pane e insalata.
Il Centro Italia si colloca leggermente sotto la media nazionale con 501 grammi settimanali, con le Marche che registrano uno spreco di circa 480 grammi pro capite.
L'Emergenza Sociale: Povertà e Insicurezza Alimentare
Il rovescio della medaglia è l’allarme povertà alimentare: i dati regionali 2025 indicano che una famiglia marchigiana su dieci è in condizioni di povertà alimentare. Questa insicurezza economica e nutrizionale è aumentata del 15% rispetto all’anno scorso. Complessivamente, oltre 110.000 marchigiani vivono in una condizione di fragilità alimentare.
A titolo di confronto, nel Centro Italia l’incidenza della povertà alimentare è grave anche in Umbria (14,6%), nel Lazio (15,2%) e in Toscana (18,7%), dove oltre 400.000 persone rischiano complessivamente una dieta insufficiente.
La Voce di Codici Marche
«Il calo dello spreco non è solo frutto di consumatori più attenti ma, anche, di portafogli più leggeri. Non possiamo accontentarci di dire che si butta meno, se questo significa che troppe famiglie non riescono a mettere in tavola un pasto completo,» dichiara Massimo Guido Conte, segretario Codici Marche Odv – Centro per i Diritti del Cittadino.
«Nelle Marche una famiglia su dieci non ha un accesso adeguato al cibo. Chiediamo alle istituzioni regionali, alla grande distribuzione e al terzo settore di costruire un patto territoriale: ogni chilo recuperato deve trasformarsi in un pasto per chi ne ha davvero bisogno».
Le Misure Urgenti Proposte da Codici Marche
Per affrontare congiuntamente l'emergenza spreco e povertà, Codici Marche lancia alcune misure concrete:
- Trasparenza e Monitoraggio: Misurazione obbligatoria dello spreco a livello regionale e adozione di piattaforme open-data.
- Incentivi e Legge Gadda: Piena attuazione della “legge Gadda” (L. 166/2016) e incentivi fiscali specifici per la donazione di eccedenze.
- Educazione Mirata: Campagne di sensibilizzazione e educazione nelle aree in cui la povertà alimentare supera la soglia del 10%.
- Recupero di Filiera: Diffusione delle doggy bag, promozione delle applicazioni anti-spreco e implementazione di programmi di recupero del cibo delle mense destinato al Terzo Settore.
Codici Marche invita istituzioni, imprese, scuole e cittadini a unirsi al tavolo operativo anti-spreco: l’obiettivo è trasformare i numeri della crisi in una alleanza civile per garantire accesso al cibo a chi non ne ha abbastanza.
Codici Marche Odv – Centro per i Diritti del Cittadino, tutela i consumatori e le fasce vulnerabili nelle Marche promuovendo legalità, giustizia sociale e lotta allo spreco attraverso sportelli, campagne e progetti educativi sul territorio.
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